Viaggiatori in autostima

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Viaggiatori in autostima

TESTIMONIAL OMBRETTA PECORELLA

Ciao a tutti e bentrovati alla rubrica "viaggiatori in autostima".

Questa settimana, grazie alla testimonianza di Ombretta Pecorella, direttamente da Venezia, affronteremo il tema delle “parole gentili” da dedicare a noi stessi.
Le parole sono energia e quindi hanno un potere e un influsso portentoso anche sulle cellule del nostro corpo. Dedicarci, con gentilezza, delle parole gentili può decisamente aumentare la qualità del nostro benessere psicofisico.

Ci sono stati degli studi incredibili su questo interessante argomento.
Uno in particolare mi ha colpito tantissimo che è l’esperimento del Dott.Masaru Emoto che ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni.

Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni ,non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo.

I risultati degli esperimenti dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione ai messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.
Non è fantastico? Considerando che l’essere umano è composto dal 60% di acqua dovrebbe c’entrare qualcosa anche con noi!

Ormai non è solo la “new age” che afferma i benefici del “pensiero positivo” ma ci sono anche molti studi scientifici a riguardo.
Purtroppo per retaggio culturale molti di noi tendono, più che a valorizzarsi, a sminuirsi, a tenere il “profilo basso” pensando che dedicarsi dei pensieri di stima possa sembrare presuntuoso.
In realtà scrivere o semplicemente fare delle affermazioni positive riguardo la nostra identità è un lavoro molto “intimo”, è qualcosa che facciamo per noi, non va dichiarato all’esterno, è una carezza, una coccola, un portare questo nostro valore all’altezza del cuore.

E voi lo fate ogni tanto? Vi fate una carezza?
Mi piacerebbe sentire i vostri commenti a riguardo e se non avete mai sperimentato questa tecnica dell’autocompassione provateci! E ….fate sapere ad Ombretta com’è andata. Credo che ne sarebbe molto felice!
Sembra distratta ma è in realtà è “multitasking” 😊
Vi aspetto con gioia!

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